mercoledì 18 aprile 2012

LEGGI GRATIS UN BRANO, RONJA E MATTEO AL MUSEO DELLA GUERRA A PEIO PAESE




“Molte cose sono rimaste di quel periodo” disse il folletto “e si trovano in un museo a Peio paese. Ci andiamo?”

“Va bene” rispose Matteo.

A Peio paese s’intrufolarono, come al solito, all’interno del Museo della guerra.

“Un cannone!” esclamò appena entrato Matteo “di quelli veri!”

Si aggirò tra i cimeli del museo, scoprendo anche l’abbigliamento dei soldati e la loro vita quotidiana, vide come cucinavano il cibo e gli sci che utilizzavano per spostarsi sulla neve. C’erano anche gli equipaggiamenti dell’esercito e fotografie della vita di allora. Matteo pensò che dovevano avere ben freddo i soldati, quando combattevano lassù in alta montagna, sommersi dalla neve. C’era anche l’immagine di un uomo con folti baffi.

“Chi è questo?” domandò Matteo. Gli pareva di aver già visto quel viso su qualche libro di storia che aveva a casa.

“Era l’imperatore Francesco Giuseppe d’Asburgo. Sai, queste zone fino al termine della prima guerra mondiale facevano parte dell’impero austro ungarico e solo con la fine del conflitto divennero parte dell’Italia” disse Ronja, cercando in poche parole di far comprendere qual era la situazione di allora al bambino.

“E tutte queste cose, dove sono state trovate?” domandò Matteo, più interessato a quanto conteneva il museo.

“Sui monti qui attorno, dove si combatteva, altri oggetti sono stati donati al museo dalla gente. Pensa che nel 2004 sono stati ritrovati anche tre soldati austriaci” disse Ronja, sperando di non turbare il bambino.

“Davvero? Ed erano ancora vivi?” fece Matteo, che stentava ancora a rendersi conto di quanto tempo era trascorso dalla fine della prima guerra mondiale.

“No, non erano vivi. Si sono conservati nel ghiaccio e i loro corpi ora riposano nel piccolo cimitero di San Rocco, che sta appena qui sopra, su questo colle” disse Ronja indicando il posto.


“Mi sono stancato di parlare di guerra” disse Matteo “andiamo a vedere qualche animale, per piacere”. .....


Per saperne di più sul museo:

 http://www.museopejo.it/cms/index.php
 

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